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Pensierino della domenica sera #2

E' da un po' che non affido alla rete qualche pensiero legato alle mie letture.
Sono stati mesi poco proficui da un punto di vista quantitativo, ma non posso dire lo stesso rispetto alla qualità di quel che ho letto. Ho letto poco, ma bene.
C'è stato un periodo in cui proprio non ho aperto libro, oppure in cui ciò che ho aperto non mi ha soddisfatto nemmeno un po'. Poi complice Antonella del blog If you have a garden and a library you have everything that you need ho ritrovato il sapore di un buon libro. Antonella aveva iniziato a leggere Via col vento di Margaret Mitchell, era da anni che pensavo a quel libro, ma la mole e la difficoltà di trovarlo in libreria (ho dovuto prenderne una copia usata della Mondadori perché credo non venga più ristampato) mi avevano  fino a quel momento dissuasa. Invece ho trovato in Via col vento uno dei più bei romanzi che io abbia mai letto. Penso che dedicarò maggiore spazio a questa grandissima opera della Mitchell perché è stato talmente tanto quello che mi ha trasmesso che ho proprio il desiderio di parlarne. Non l'ho ancora finito, mi mancano un centinaio di pagine, ho paura di lasciare quelle atmosfere, la completezza di questo romanzo mastodontico, non per la mole, ma per la quantità di contenuti a diversi livelli.
Via col vento mi ha ridato nuova linfa e ho ripreso a leggere abbastanza intensamente, impegni lavorativi e familiari permettendo. Sono così riuscita a leggere un altro libro che rimandavo da tempo: Il potere del cane di Don Winslow, un thriller americano sui cartelli della droga messicani: pazzesco, soprattutto quando ho capito che le vicende e i personaggi narrati sono fortemente ispirati a vicende e personaggi realmente esistiti. L'adrenalina de Il potere del cane mi ha subito portata ad ordinarne il seguito in biblioteca: il cartello che sto attualmente leggendo.
In lettura in questo periodo ho anche Se una notte d'inverno un viaggiatore di Calvino; non sono mai riuscita ad apprezzare Calvino, per quanto la sua prosa scorra in maniera assai fluida e leggerlo è come accarezzare la lingua italiana. Vediamo come va con questo suo famoso e importante testo.
Ho molti libri da leggere, wishlist e anche percorsi di lettura che attendono di essere battuti, spero di riuscire a superare nei prossimi mesi questa inerzia e tendenza a volte a perdere troppo tempo a leggere recensioni anziché dedicarmi al romanzo, a quello che davvero mi fa "sentire" luoghi, personaggi, epoche storiche ed emozioni. Vorrei riuscire ad effettuare meno accessi ai social e concedermi invece la possibilità di perdermi nel flusso di un buon romanzo.

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"Come facevo a sapere se un giorno o l'altro -al college, in Europa o in qualche altro luogo, in qualsiasi luogo- la campana di vetro, con le sue distorsioni opprimenti, non sarebbe discesa di nuovo sopra di me?"

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